Sant'Ignazio da Laconi

Stampa PDF
11 MAGGIO: SANT'IGNAZIO DA LACONI

 

Vincenzo Peis Cadello nacque a Laconi (Nuoro) il 10 dicembre 1701, secondo dei nove figli di Mattia Peis Cadello e di Anna Maria Sanna Casu, genitori poveri ma ricchi di fede.

Aveva 20 anni quando, il 10 novembre 1721, Vincenzo entra nel noviziato dei Cappuccini di Cagliari e come fratello laico veste l'abito religioso con il nome di fra' Ignazio. Dopo l'anno di noviziato visse per quindici anni come dispensiere ed umile questuante tra i conventi di Iglesias, Domusnovas, Sanluri, Oristano e Quartu.

Fu poi destinato al convento del Buoncammino di Cagliari dapprima addetto al lanificio, dove si confezionavano i tessuti per i frati, e poi, dal 1742 fino alla sua morte, come questuante per le vie della città.

Cagliari fu per 40 anni il campo del suo apostolato, mentre faceva la questua di pane, vino, olio da riportare in convento dispensava consigli, annunziava la Parola di Dio, insegnava a pregare e persuadeva gli uomini alla pace.

I cagliaritani lo chiamavano «padre santo» e la fama della sua santità è testimoniata anche da un pastore protestante, cappellano del reggimento di fanteria tedesco al servizio del re di Sardegna e di stanza a Cagliari, che nel 1773 scrive ad un suo amico in Germania: «Noi vediamo tutti i giorni mendicare attorno per la città un santo vivente, il quale è un frate laico dei cappuccini e si è acquistato con parecchi miracoli la venerazione dei suoi compatrioti».

Nel 1779 fra' Ignazio diventa cieco e perciò fu dispensato dalla questua, ma per sua volontà continuò a osservare la Regola di san Francesco secondo le Costituzioni cappuccine come tutti gli altri suoi confratelli.

S. Ignazio da Laconi Abbiate fiducia in Dio. Prima morire che perdere la fede. Ringrazio Dio d'essere nato da genitori cattolici ed avere da loro imparato le massime della santa fede. Ringrazio Dio che mi ha chiamato alla fede nel santo battesimo e alla religione in quest'Ordine di san Francesco. Vorrei che tutto il mondo fosse cattolico e convertito all'adorazione del vero Dio Creatore e Redentore.

S. Ignazio da Laconi

Due anni dopo, l'11 maggio 1781, di venerdì, muore nell'infermeria del convento e subito una folla immensa si reca a rendere omaggio alla salma del «padre santo». Anche il viceré di Sardegna, accompagnato dal vicario generale della diocesi, andò al convento del Buoncammino per l'ultimo saluto a frate Ignazio. La scrittrice e premio Nobel Grazia Deledda l'ha definito «L'uomo più ricordato del Settecento sardo».

Fu beatificato da Pio XII il 16 giugno 1940 e proclamato santo dallo stesso pontefice il 21 ottobre 1951.

Frati Cappuccini Assisi