San Francesco Maria da Camporosso

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19 SETTEMBRE: SAN FRANCESCO MARIA DA CAMPOROSSO

 

Giovanni Croese nacque il 27 dicembre 1804 a Camporosso, un paesino sulla riviera ligure di Ponente, presso Ventimiglia, quarto dei cinque figli di Giovanni Croese e di Maria Antonia Garzo. A sette anni cominciò a lavorare come pastore del piccolo gregge paterno e fattosi più grande aiutò il padre nel duro lavoro dei campi. A dieci anni si ammalò gravemente e venne portato al santuario della Madonna del Laghetto, che si venera presso Nizza. Guarito coltivò sempre una profonda devozione per la Vergine e una fiducia illimitata nella sua intercessione.

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A 17 anni entrò come terziario, con il nome di fra' Antonio, nel convento dei frati minori conventuali di Sestri Ponente. Ma insoddisfatto dallo stile di vita dei conventuali fuggì da Sestri e venne accolto tra i cappuccini a S. Francesco di Voltri, dove rimase tre anni come postulante ricevendo il nuovo nome di fra' Francesco Maria.

Il 7 dicembre 1825 parte per il convento S. Barnaba in Genova per compiervi l'anno di noviziato. Finito il noviziato fu destinato al convento della SS. Concezione di Genova, dapprima come aiuto in cucina e come infermiere, poi come questuante, ufficio quest'ultimo che svolse per circa 40 anni, fino al termine della sua vita di religioso.

Per due anni percorse la vallata del Bisagno stando a contatto soprattutto con il mondo contadino. L'ottimo risultato della questua in campagna spinse il padre guardiano ad affidargli la questua in città. Nel quartiere del porto e del deposito franco, ove in particolar modo si svolse l'attività di frate Francesco, la sua figura alta, simpatica, piena di modestia e di grazia, esercitava un fascino straordinario su quanti l'avvicinavano. I suoi principali interlocutori erano le madri di famiglia, i bottegai, i portuali, i bambini, i malati e i carcerati. Fu proprio il popolo della città di Genova che iniziò a chiamarlo "Padre santo" per esprimere l'ammirazione e la gratitudine di quanti erano stati beneficati materialmente e spiritualmente dalla carità e dalla parola dell'umile frate cappuccino. Nel 1840 i superiori lo nominarono capo-questuante, cioè guida e coordinatore del gruppo di frati cercatori, ciò che gli permise di aiutare ancor più gli individui e le famiglie in difficoltà.

Quando nel 1866 a Genova scoppiò una furiosa epidemia di colera Francesco Maria offrì al Signore la sua vita in olocausto per far cessare il flagello. Morì il 17 settembre 1866 e, secondo alcune fonti dell'epoca, i decessi causati dal colera presero allora a diminuire.

La causa per la sua beatificazione fu introdotta il 9 agosto 1896. Pio XI lo beatificò il 30 giugno del 1929 e Giovanni XXIII lo canonizzò il 9 dicembre 1962. La città di Genova gli ha eretto un monumento nella zona del porto.

Omelia del Santo Padre Giovanni XXIII

Canonizzazione dei santi: Francesco M. da Camporosso, Pietro Giuliano Eymard, Antonio M. Pucci.
Basilica Vaticana - Domenica 9 dicembre 1962. Leggi l'omelia ...

Liturgia: Proprio della Messa e dell'Ufficio Divino.

La memoria di San Francesco Maria da Camporosso è stata anticipata al 19 settembre perché il Calendario della Chiesa universale per il 20 settembre prevede la Memoria Obbligatoria di S. Andrea Kim e compagni martiri.

Frati Cappuccini Assisi