Mercoledì 23 Giugno 2010
Dopo diversi anni di ristrutturazione, lo scorso 22 giugno, alle ore 18.00 è stata inaugurata dai Frati Cappuccini dell'Umbria, con la benedizione dell'Arcivescovo Mons. Gualtiero Bassetti, la Casa di Accoglienza "Rifugio Francescano", sita in Perugia nel quartiere di Case Bruciate.
Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili, sanitarie e militari della Regione, a sottolineare l'importanza che questa struttura ricettiva ricopre non solo per la popolazione umbra, ma a maggior ragione per quelle persone più lontane che si vedono costrette a rivolgersi al complesso ospedaliero perugino per curare i loro congiunti.
Come ha spiegato il Rev.do P. Antonio Maria Tofanelli, Ministro provinciale, la decisione di recuperare lo stabile, ex sede della casa editrice "Frate Indovino", per strutturarlo ai fini caritativi, è maturata in seno alla Provincia Serafica dei Cappuccini con l'intento di seguire l'esempio del Vangelo, offrendo quindi, in maniera gratuita, un vero e proprio rifugio a chi ne avverte in modo oggettivo la necessità.
L'Assessore alle Infrastrutture del Municipio, Ilio Liberati, intervenuto in rappresentanza del Sindaco, ringraziando i Padri Cappuccini per l'aiuto che con questa Casa offrono alla popolazione, ha ricordato come i perugini e gli umbri tutti si sono abituati ormai da decenni a considerare l'almanacco Frate Indovino come una realtà a loro vicina e più che mai ora con questo ulteriore nuovo contributo.
La Presidente della Regione, Catiuscia Marini, nel rispondere al saluto di benvenuto rivoltogli dal Superiore dei Cappuccini, ha sottolineato l'importanza dell'impegno assunto dai Confratelli del fondatore della Casa Editrice, impegno che dà un aiuto concreto a quanto il sistema sanitario regionale già mette a disposizione dei cittadini.
Si è quindi scoperta una targa ricordo dell'inaugurazione della Casa di Accoglienza e Sua Eccellenza l'Arcivescovo ha provveduto a tagliare il nastro posto all'ingresso dopo aver benedetto la struttura e i presenti. Quindi tutti gli intervenuti hanno visionato la nuova opera che in breve tempo sarà pienamente operativa, dopo la stesura di un protocollo d'intesa stilato con la Croce Rossa Italiana, questa, infatti, collaborerà con i Padri Cappuccini in merito all'accoglienza dei parenti dei lungodegenti.



