XXVI Convocazione Novizi Cappuccini

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Come Cristo Obbedienti, Poveri, Casti

Dal 14 al 22 aprile scorso si è svolta in Assisi nella nostra casa d'accoglienza Domus Laetitiae la XXVI convocazione nazionale dei novizi cappuccini d'Italia. Il tema della convocazione è stato "Come Cristo Obbedienti, Poveri, Casti." Per conoscersi subito e instaurare un clima di fraterna letizia, ogni noviziato (Morano Calabro, Camerino, Lovere) si è presentato con canti e scenette divertenti; è stato un momento di vero cabaret che ci ha permesso di fare immediatamente gruppo.

Durante questi giorni abbiamo avuto dei relatori, come:

  • Don Felice Accrocca - "La proposta di vita di Francesco d'Assisi".
  • Fra' Dino Dozzi (o.f.m. cap) - "Della povertà negli scritti di san Francesco".
  • Fra' Guglielmo Spirito (o.f.m. conv.) - "Dell'obbedienza".
  • Suor Chiara Francesca Lacchini (clarissa cappuccina) - "Della castità".

Dopo le relazioni c'incontravamo in gruppi di studio, per confrontarci sui temi trattati ed eventualmente formulare delle domande da esporre ai relatori. A conclusione delle lunghe giornate trascorse tra preghiere lezioni e partite di calcio, passeggiavamo serenamente per i vicoli della serafica città di Assisi.

Sabato 17 siamo andati in visita alla culla del nostro ordine, Camerino, nonché la nostra casa di noviziato. Fra' Fabio Furiasse (o.f.m.cap) ci ha guidato per il convento, spiegandocene la storia e facendoci immaginare la vita di quei primi frati.

Il giorno seguente siamo andati in visita al lago Trasimeno, visitando l'Isola Maggiore. A conclusione di queste giornate abbiamo fatto un momento di deserto, per riflettere sui temi trattati e confrontarsi con il proprio cammino spirituale.

Queste giornate d'incontro fra di noi e con il Signore, nei luoghi della prima fraternità, ci hanno rinforzato per continuare il cammino verso la prima professione.

Proprio come per i primi frati: "Ogni volta che in qualche luogo o per strada, come poteva accadere, s'incontravano, era una vera esplosione del loro affetto spirituale, il solo amore che sopra ogni altro amore è fonte di carità fraterna. Ed erano casti abbracci, delicati sentimenti, santi baci, dolci colloqui, modesto sorriso, lieto l'aspetto, l'occhio semplice, l'animo umile, il parlare cortese, gentili le risposte, delicato l'ideale, pronto ossequio e instancabile reciproco servizio" (FF 387).

Ringraziamo il Signore per queste giornate donateci. Buon cammino a tutti.

Pax et bonum.

Fra' Ludovico e Fra' Andrea

Frati Cappuccini Assisi