Frate Indovino Luglio 2010

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Frate Indovino Luglio 2010

 

L'unione... faceva la forza

Un signore, invitato a visitare una fabbrica, domanda al principale: "Quante persone lavorano nella sua azienda?" - "Mah, circa una su dieci".

La nostra Carta Costituzionale inizia dichiarando in modo solenne e perentorio: "La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro". Ma a qualcuno è sorta spontanea la domanda: "Sul lavoro di chi?".

Enzo Biagi soleva dire: "Siamo diventati un popolo che alterna le vacanze alle ferie".

Hai voglia a dire che "l'unione è la forza dei deboli", che "molti rigagnoli fanno un gran fiume", che "molte formiche divorano un leone", che "a grande prurito occorre più di un dito"… C'è sempre chi ritiene che "un peso è leggero solo sulle spalle degli altri".

Diceva un mio amico: "Nella vita le cose più importanti sono la salute e la voglia di lavorare; io ho la salute, mia moglie ha la voglia di lavorare: a casa mia non ci sono problemi".

Si racconta di un povero diavolo disoccupato mandato a chiamare dall'amministrazione comunale che si era premurata di trovargli un lavoro: "Accidenti, tra tutti i disoccupati che ci sono in giro siete venuti a chiamare proprio me?".

Un proverbio arabo dice: "Chi vuol fare qualcosa trova un mezzo, chi non vuol fare niente trova una scusa".

E questo ci conferma che ogni mondo è paese e che dovunque vai c'è sempre chi sta a guardare e chi tira la carretta, quando non succede che chi sta a guardare mangia l'arrosto e a chi tira la carretta non rimane che pulire lo spiedo.


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