Frate Indovino Agosto 2010

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Frate Indovino Agosto 2010

 

Chi va piano va sano e va lontano

Il proverbio non fa una piega, ma qualcuno ha pensato bene di apportarvi una piccola variante: "Chi va piano va sano… e viene tamponato poco lontano".

Oggi, grazie ai miracoli del progresso, possono cambiare anche i proverbi. E allora c'è chi pensa che sia inutile continuare ad abbassare i limiti di velocità, tanto, per chi vuole sballare, 50 o 100 fa lo stesso.

E poi dice ancora il proverbio: "Mai catena ha fatto buon cane". Qualcun altro ha provato a farci su anche dell'ironia: "Se ci pensiamo bene, più si resta sulla strada, più aumentano le occasioni di incidenti; la prudenza quindi consiglia di andare alla massima velocità" (Lucie Olbrechts-Tyteca).

Il ragionamento sembra filare, ma quando apriamo il giornale o accendiamo il televisore, salta sempre fuori la solita notizia: "Lunga la fila, stretta la via, fece un sorpasso e così sia!".  Nella vita si possono correggere tanti errori, ma nel traffico, nessuno.

È vero che "chi tardi arriva… male parcheggia", ma è altrettanto vero che "non bisogna svegliare le disgrazie quando dormono".

Dicono gli psicologi che al riparo del guscio della propria auto, anche i timidi diventano leoni, ma a che serve poi, se appena scendono ritornano conigli?

In conclusione, il mio consiglio è di guidare con attenzione, a mente sgombra, moderando la velocità, senza fare gare di forza o di furbizia e soprattutto rispettando i semafori (tenete d'occhio il giallo… traditore!), perché nell'andirivieni pazzo e caotico della vita di oggi, sono rimasti gli unici strumenti capaci di farci incontrare.


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