Frate Indovino Giugno 2009

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Frate Indovino Giugno 2009

 

Scuole E Scuola

Con l'impegno religioso dei Missionari è andato avanti di pari passo anche l'impegno della formazione culturale, cioè della scuola.

I Missionari hanno capito subito che la questione della scuola doveva essere affrontata immediatamente se si volevano porre le condizioni per una vera crescita umana, civile e sociale di quel popolo.

Già nel Maggio 1913, pochi mesi dopo aver fissato le prime residenze della Missione, P. Domenico da Gualdo Tadino apriva in S. Paulo de Olivença la prima "scuoletta" nella propria abitazione. Nel Gennaio 1914 P. Giocondo da Soliera inaugurava la seconda scuola della Missione dove lui stesso insegnava tutti i giorni, dalle ore otto alle undici e dalle ore due alle quattro del pomeriggio.

Da queste prime modeste realizzazioni prende il via la grande sfida della scolarizzazione. In ogni raggruppamento umano, anche esiguo, i Missionari aprivano una scuola ricavata, all'inizio, quasi sempre nella chiesa. Poi si cominciarono a costruire ambienti specifici, prima modesti, poi sempre più importanti, fino ai grandi Collegi di S. Paulo de Olivença, Amaturá, Tonantins, Benjamin Constant, capaci ciascuno di ospitare, in due turni giornalieri, fino a mille alunni.

L'organizzazione e l'amministrazione della scuola, compresi il reperimento e la scelta degli insegnanti, sono gravate sulle spalle dei Missionari fino alla fine degli anni settanta. Poi, gradatamente, è passato tutto nelle mani dell'autorità civile, ma la Missione ha continuato a tamponare le falle che spesso si sono aperte a livello organizzativo ed economico.

Anche per quanto riguarda il delicato settore della preparazione del corpo docente, i Missionari hanno fatto, come suol dirsi, l'impossibile: hanno costruito tre "internati" mantenendo centinaia di ragazzi e ragazze nelle scuole, hanno invitato e sovvenzionato personale di fuori, hanno mantenuto a studiare molti giovani nelle grandi città brasiliane, hanno accolto insegnanti nelle proprie abitazioni, hanno appoggiato e ospitato un "campo-scuola avanzato" dell'Università di Porto Alegre...

In sintesi, oggi, nell'area della nostra Missione, si registra un'immatricolazione di giovani in età scolare del 75%, una alfabetizzazione del 65%, un 20% ha frequentato le scuole di secondo grado... Il 95% di chi sa leggere e scrivere in Alto Solimões ha frequentato le scuole della Missione.


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