Frate Indovino Gennaio 2009

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Frate Indovino Gennaio 2009

 

Amazzonia

L'Amazzonia è un'immensa depressione del continente sudamericano, delimitata a nord dal massiccio brasiliano e della Guyana, ad ovest dalla Cordigliera delle Ande, a sud dall'altopiano centrale del Brasile e ad est dall'Oceano Atlantico.

La sua superficie di 7 milioni di km2 (quasi 20 volte l'Italia) si distende su parte di sette stati del Sud-America (Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela e Guyana), anche se oltre il 60% di quest'area immensa appartiene al Brasile.

Prende il nome dal Rio delle Amazzoni che la solca da ovest ad est per tutta la sua lunghezza, formando il bacino idrografico più grande del mondo, capace di raccogliere un quinto dell'acqua dolce di tutto il pianeta.

Attraversata nella parte nord dall'equatore, è costituita per circa l'85% da un'impenetrabile foresta tropicale dotata di una biodiversità senza pari, ma dove un clima costantemente caldo-umido favorisce il propagarsi di numerose malattie endemiche.

A chi risale il grande fiume appare subito evidente che in questo ambiente fatto di foresta, acqua e cielo, il problema fondamentale "non è prosperare ma sopravvivere". Tuttavia l'Amazzonia, con la sua estensione pullulante di vita, la sua impenetrabilità e il suo mistero, ha esercitato da sempre un fascino irresistibile.

Definita "l'ultimo grande polmone della Terra", è stata ed è attualmente oggetto di uno sfruttamento tanto ottuso quanto irresponsabile da parte dell'uomo, fenomeno che sta mettendo a rischio l'intero ecosistema.

Secondo molti studiosi, proprio su questa terra, splendida e terribile, misteriosa, affascinante e talvolta crudele, si giocano le sorti dell'umanità: dalla sua capacità di rispetto o dal suo istinto di asservimento e distruzione della natura potranno derivare la sopravvivenza o la scomparsa dell'uomo dalla faccia della Terra.

In questo ambiente i Missionari Cappuccini dell'Umbria lavorano da cento anni.


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