Frate Indovino Gennaio 2008

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Frate Indovino Gennaio 2008

 

Eureka!!... ovvero un Bagno Scientifico

Chi non ricorda Archimede (287-212 a.C.). Il grande matematico e scienziato di Siracusa (forse il più grande dell'antichità) che esce come un invasato dai bagni pubblici della città gridando: "Eureka! Eureka!", incurante della sua nudità e dei sogghigni della gente?

Chi legge i fumetti di Paperone ricorderà almeno la provvidenziale lampadina di Archimede-Pitagorico che si accende ogni qualvolta al protagonista sprizza l'idea che gli consente di sfuggire alla banda Bassotti.

Si era ai tempi del tiranno Jerone che aveva consegnato a un orafo un dato quantitativo di oro per realizzare una corona regale. Ma chi avrebbe potuto giurare sull'onestà dell'orafo che avrebbe potuto ritenere parte del prezioso metallo sostituendolo con un po' di argento o rame (metalli di minor pregio, ma anche di minore densità e quindi, a parità di peso, di maggiore volume?).

Un bel rompicapo per il povero Archimede che si reca ai bagni rimuginando tra se questo pericolosissimo imbroglio. S'immerge così nella vasca, e... strano, non l'aveva mai notato: dalla vasca tracima acqua in quantità.

La lampadina si accende: "Eureka!!!": Un corpo immerso in un liquido perde tanto del suo peso, quanto è il peso del liquido spostato. Così la testa di Archimede è salva, e quella dell'orafo... nessuno la ricorda più.


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