Frate Indovino Agosto 2008

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Frate Indovino Agosto 2008

 

Il Campo Elettromagnetico

Si dice che i Cinesi ci siano arrivati molto prima - mah!?!, a noi non hanno detto niente! -

Comunque sia, i secc. XVI - XVIII sono fecondi di studi e scoperte sull'elettricità, il magnetismo, i campi elettrici e i campi magnetici, ecc. Studi e ricerche avevano fatto presentire già da tempo l'esistenza di legami molto stretti tra elettricità e magnetismo. Anche se, prima del 1820, nessuno era ancora riuscito a dimostrarlo.

Fu in quell'anno, infatti, che il fisico danese Hans Oersted (1777-1851), mentre stava conducendo degli esperimenti di laboratorio, notò casualmente che facendo passare della corrente elettrica attraverso un filo conduttore, questa determinava lo spostamento di un ago magnetico, tipo l'ago di una bussola, in senso perpendicolare al filo stesso.

Oersted si rese conto che la corrente elettrica crea un campo magnetico le cui linee di forza si dispongono circolarmente attorno al filo e agiscono sul magnete.

Da questa fortuita osservazione, descritta poi dall'Oersted in un breve memoriale, scaturì un entusiasmo enorme dall'Europa agli USA e una serie di esperimenti, scoperte e applicazioni pratiche (ricordo i nomi di Ampère, Faraday e Maxwell) che gettarono le basi della rivoluzione industriale moderna.

Si racconta che quando il primo ministro britannico Gladstone domandò a Faraday: "A cosa serviranno tutte queste nostre scoperte?", lo scienziato rispose: "Non preoccupatevi, signor Primo Ministro: sicuramente a qualcosa che voi potrete tassare!".


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