Presentazione del nuovo sito internet

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Carissimi,
so che chiunque si accosti a leggere un messaggio inaugurale di presentazione, è abituato a sentirsi chiamare carissimo… e su questo ci si sorvola sovrappensiero. Invece, l'espressione iniziale non è di circostanza ma di cuore, in quanto a noi frati cappuccini è davvero cara la vita di ciascuno, nel senso che tutte le vicende del nostro prossimo in qualche modo ci interessano, ci interpellano e in ognuna, rispettosamente parlando, vorremmo essere coinvolti. È la nostra vocazione che ce lo chiede. Se abbiamo deciso di essere presenti anche in questo mezzo di comunicazione, è perché crediamo che sia necessario e bello accompagnare l'uomo in tutte le sue attività e ricerche. La storia contemporanea c'invita, infatti, a non essere più considerati un "risponditorio" con pretese varie da una parte e dall'altra, ma uomini che camminano e lavorano accanto agli altri, sapendo di poter annunciare la più bella notizia del mondo: Cristo è risorto!

«Non basta usare i nuovi mezzi per diffondere il messaggio cristiano e il Magistero della Chiesa, ma occorre integrare il messaggio stesso in questa "nuova cultura" creata dalla comunicazione moderna» (Redemptoris Missio, 37). Sappiamo bene che attualmente c'è chi sta rivalutando la cultura del libro per "raccontarsi", ma ancora nel mondo occidentale sta prevalendo la cultura delle immagini per "relazionarsi". Da sempre i religiosi sono considerati esperti di umanità e fraternità, valori di cui tutti andiamo alla ricerca, non possiamo dunque rimanere indifferenti alla piega che sta prendendo anche la vita ordinaria, spostandosi sempre più repentinamente nella virtualità, fino a far correre il rischio di giungere in breve tempo ad una "virtualizzazione esistenziale". No carissimi! Questo no! Dobbiamo essere presenti e capaci nell'utilizzo di questi mezzi fino al limite dell'essere da questi serviti e non il contrario. Internet ha cambiato il mondo, ma il cuore dell'uomo è sempre lo stesso, quando oltrepasseremo le soglie del cibernetico, comunque ci sarà un uomo ad aspettarci. Buona navigazione.

fr. Antonio Maria Tofanelli
Ministro provinciale

Frati Cappuccini Assisi