Frate Indovino Giugno 2007

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Frate Indovino Giugno 2007

 

Tobia e L'Angelo

Tobi, prigioniero degli Assiri e deportato a Ninive al tempo di Salmanassar, era un uomo giusto e retto, osservante della legge di Dio fino al rischio della vita.

Per questa sua schiettezza, si guadagnò la stima del suo padrone, e ne divenne il curatore di tutti i beni.

Un giorno Tobi divenne cieco e fu costretto a ritirarsi a vita privata, vivendo di elemosina. Le sorti della famiglia passarono nelle mani del figlio Tobia, che si accinse a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio.

Un giovane sconosciuto si offrì di accompagnarlo, lo guidò nei paesi sconosciuti che attraversarono, lo liberò da tutti i pericoli, e alla fine lo ricondusse alla casa paterna dove poté riabbracciare il padre cieco che, con l'aiuto del misterioso accompagnatore, poté riacquistare prodigiosamente la vista.

Alla fine il giovane sconosciuto si manifestò: "Io sono Raffaele, uno dei sette Angeli che sono sempre pronti a entrare alla presenza della maestà del Signore". (Tb 12,15).


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