La Scala di Giacobbe
Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran, dove passò la notte.
Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo: ed ecco gli Angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.
Ecco, il Signore gli stava davanti e disse; "Io sono il Signore, il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco. La terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza...".
Allora Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: "Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo".
Ebbe timore e disse: "Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo" (Gen 28,10-13; 16-17).
Questo brano della Genesi è stato sempre interpretato come un'immagine della Provvidenza che Dio esercita attraverso il ministero degli Angeli, ed esprime molto bene quella continua comunicazione di amore che esiste tra l'aldilà e l'aldiquà, tra il mondo di Dio e il mondo degli uomini.
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