Con L'Angelo rividi la Mamma
Ero piccolo, mamma, e t'ho persa.
Senza te nella vita ho viaggiato,
ma il tuo amore non mi ha mai lasciato.
Con un'ansia segreta ho vissuto:
riuscire a vedere il tuo viso,
contemplare il tuo dolce sorriso.
Il tuo volto... e non esser più solo,
e poter qualche volta sognare
uno sguardo, un sorriso d'amore.
Potrà mai un Angel di Dio
esser sordo al richiamo di un cuore
mosso solo da fede e da amore?
Una notte lucente di stelle
dolcemente mi prese per mano
e non fu per condurmi lontano
Volle solo indicarmi una stella
e poi disse: "Ora guarda col cuore
quell'astro che brilla d'amore:
È tua mamma ed è la più bella!".
C'era una volta un bimbo...
Un bimbo tanto buono, ma tanto, tanto triste. Il segreto dolore che lo consumava era la mancanza della mamma, che aveva perso nel venire alla luce, e il desiderio più grande era quello di poter vedere almeno una volta il suo viso.
Un giorno sentì raccontare che basta guardare una stella cadente ed esprimere un desiderio per vederlo subito avverato. Da allora, tutte le notti quel bambino si fermava a lungo sotto il cielo stellato, ma senza poter mai scorgere una scia luminosa.
Una notte, più stanco del solito, si addormentò. Allora, nel sogno, l'Angelo custode lo prese per mano e gli indicò una stella. Il bimbo triste guardò la stella e il cuore gli batté forte di gioia: nella stella c'era sua madre.
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