Ammalatosi ritornò a Leonessa dove cominciò a frequentare il convento dei Cappuccini, allora sotto la giurisdizione canonica della Provincia dei Frati Cappuccini dell’Umbria, maturando la volontà di entrare nell’Ordine.
A sedici anni, il 3 gennaio 1572, veste l’abito cappuccino nel noviziato delle “Carcerelle” di Assisi. L’8 gennaio 1573, a diciassette anni, fa’ la professione religiosa e prende il nome di Fra Giuseppe. Prosegue gli studi teologici e viene ordinato sacerdote ad Amelia il 24 settembre 1580.
Ricevuta, il 21 maggio 1581, la “patente” di predicatore inizia a evangelizzare i poveri delle campagne dell’Italia centrale. Ma in cuor suo accarezzava il desiderio di andare missionario tra gli infedeli. Nel 1587, finalmente, fu inviato missionario a Costantinopoli. Gli fu affidata, in modo particolare, la cura dei numerosi cristiani tenuti prigionieri dai Turchi.
Fra Giuseppe, però, ardente di spirito missionario, vuole annunciare il Vangelo e pensa di rivolgersi personalmente al Sultano dell’Impero Ottomano Murad III. Nel tentativo di entrare nel Palazzo del Sultano, per parlargli, fu arrestato e condannato alla pena del gancio. [Foto]
Per tre giorni lo sospesero, con un uncino alla mano destra e uno al piede, a una trave alta su di un fuoco acceso. Salvato miracolosamente (da un angelo o per intervento umano), dopo tre giorni fu liberato ed espulso dal paese.