Chiudi
- FileBox -
1. Clicca sull'immagine.
2. Clicca su BROWSE.
3. Inserisci una descrizione.
4. Clicca su SEND.
Per inviare più file crea uno zip. Clicca per inviare un file



* Limite max. 200mb.
Login

Incontro Fraterno

modulo
Pastorale Giovanile

Clarisse Cappuccine

Clarisse_Cappuccine
Assisi, Gubbio e
Città di Castello

Frate Indovino 2010

Rifugio Francescano

Rifugio Francescano
Sito Vice-Provincia Amazonas

Tra Acqua e Cielo

TraAcquaECielo_150x177

Almanacco Frate Indovino

Frate Indovino
SETTEMBRE: il SOLE - Leva ore 6.39 - Tramonta ore 19.49

2 Gio B. Apollinare da Posat capp.
S. Elpidio ab. - S. Nonnoso - S. Guido

"Settembre amico - apre mandorla e fico."
2 SETTEMBRE: BEATO APOLLINARE DA POSAT

Durante la Rivoluzione Francese un'innumerevole schiera di cristiani preferì morire anziché rinnegare la propria fede. Tra essi, il 17 ottobre 1926, Pio XI ne beatificò 191 dei quali 95 uccisi il 2 settembre 1792 nel convento carmelitano di Parigi perché refrattari alla Costituzione Civile del Clero. Tra i 95 martiri del 2 settembre c'è anche il padre cappuccino svizzero Apollinare da Posat.

Beato Apollinare da Posat

Jean-Jacques Morel nacque il 12 giugno 1739 nel villaggio di Préz-vers-Noréaz, presso Friburgo, in Svizzera. Dal 1747 al 1750 compì la sua formazione religiosa e scolastica dallo zio Francesco Giuseppe Morel, vicario parrocchiale di Préz-vers-Noréaz. Nel 1755 entrò nel collegio San Michele dei Gesuiti, a Friburgo, dove perfezionò la sua formazione.

Il 26 settembre 1762, a 23 anni, vestì l'abito cappuccino nel convento di Zug, assumendo il nome di fra' Apollinare da Posat. Compiuto l'anno di noviziato ed emessa la professione religiosa, il 22 settembre 1764 veniva consacrato sacerdote a Bulle.

Dal 1769 al 1774 padre Apollinare fu impegnato pastoralmente nelle parrocchie di Sion, Porrentruy, Bulle e Romont. Alla fine dell'agosto 1774 divenne insegnante e direttore degli studenti cappuccini di teologia a Friburgo e nel 1780 vicario nel convento di Sion.

Il 20 agosto 1781 fu trasferito, sempre quale vicario, nel convento di Bulle e nel 1785 a Stans, direttore della scuola annessa al convento. In seguito alle calunnie e alle persecuzioni macchinate dagli anticlericali, infastiditi dal suo lodevole apostolato, fu costretto, il 16 aprile 1788, a lasciare Stans per trasferirsi a Lucerna.

Nell'autunno del 1788 fu mandato dal suo provinciale a Parigi, nel convento di Marais, per prepararsi a partire come missionario in Siria. Ma la Provvidenza aveva disposto diversamente poiché a Parigi il 14 luglio 1789 padre Apollinare fu sorpreso dallo scoppio della Rivoluzione Francese.

Dopo la soppressione degli Ordini religiosi, ai primi di marzo del 1790 fu inviato come vicario, per i fedeli di lingua tedesca, nella parrocchia di San Sulpizio. Promulgata la Costituzione Civile del Clero padre Apollinare, insieme agli altri sacerdoti della parrocchia di San Sulpizio, rifiutò apertamente di aderirvi. Perciò, dal 1° aprile 1791, iniziò a svolgere il suo ministero da clandestino. Il 14 agosto 1792, dopo avere celebrato la messa, si presentò ai commissari della sezione di Lussemburgo dichiarando di non aver prestato giuramento alla Costituzione. Fu immediatamente arrestato e condotto alla chiesa del Carmine dove erano ammassati gli altri refrattari. La domenica del 2 settembre 1792 padre Apollinare, insieme agli altri prigionieri, fu passato a fil di spada e poi sgozzato dai rivoluzionari nella chiesa del convento carmelitano di Parigi.

Pio XI il 17 ottobre 1926 lo dichiarabeatoinsieme agli altri martiri di quella domenica di sangue.

Frate Indovino Settembre 2010

 

Patti chiari, amicizia... finita

"Interesse non guasta amicizia".

È un detto molto comune, che in realtà non riesce a coprire un'infinità di "guasti" a livello familiare, di amicizia, di collaborazione, che si sono verificati in nome degli interessi.

Il miraggio del profitto, infatti, è una tentazione talmente irresistibile che fatalmente porta a mettere da parte principi e valori ritenuti inviolabili fino ad un minuto prima.

Leggevo tempo fa di un uomo d'affari americano che rispondendo all'annuncio on line di una venticinquenne "bellissima e superficiale", così si definiva, "in cerca di un buon partito". "Sei un bene che si svaluta - rispondeva - quindi è meglio affittarti. A medio-lungo termine, sposarti sarebbe un pessimo affare. Sarebbe a dire che "davanti agli affari, né parenti, né compari", perché "negli affari non ci sono amici, ma solo clienti" (A. Dumas).

Concetto che l'arguto Trilussa riprendeva a modo suo: "Per molti, davanti a li guadagni, o il Vangelo o il Corano so' compagni".  L'imperatore Vespasiano, un'autorità nel settore, affermava che "i soldi non puzzano".

Ma prima di lui, la Bibbia invitava a ricordare: "Chi ha fretta di arricchirsi non lo farà senza colpa". Si dice ancora: "Chi non risica, non rosica" e ", chi nuota e chi va a fondo".

Allora, "prima di far visita al leone, accertati se ha fatto colazione" e "se hai il lupo per vicino, porta il can sotto al mantello".

E ricorda sempre: "Quando vai al mercato, apri gli occhi prima della borsa", perché "un lupo mascherato è micidiale molto più di quello al naturale".


Visita: www.frateindovino.eu

"Fare insieme agli altri la tua strada verso Lui correre con i fratelli tuoi scoprirai allora il cielo dentro di te una scia di luce lascerai..."

Il ritornello di questo canto sintetizza esattamente ciò che abbiamo vissuto nei due campi estivi del 5-11 e 17-22 Agosto 2010, organizzati ad Assisi dai frati Cappuccini dell'Umbria e dalle suore Cappuccine del Sacro Cuore. Tre frati, due suore e tanti giovani entusiasti e gioiosi, provenienti da varie parti d'Italia: questi gli "ingredienti principali" per camminare insieme, scegliendo Cristo sulle orme di San Francesco. Oltre ai vari momenti di vita fraterna, le giornate sono state scandite dall'Eucarestia, presieduta da fr. Roman e dalle catechesi nei vari luoghi francescani.

Passo dopo passo abbiamo percorso insieme le strade di Assisi: dalla Basilica di San Francesco, alla Basilica di Santa Chiara, dalla Porziuncola, all'eremo delle Carceri fino a San Damiano. Particolarmente significativi la suggestiva Adorazione Eucaristica presso la chiesa di Santo Stefano e l'incontro con le Clarisse di Trevi. Commossi e intimamente arricchiti, ci siamo riproposti di portare un po' di questo paradiso nella nostra quotidianità: il "Pianeta Assisi" va infatti vissuto in famiglia, nel lavoro, nello studio e nella vita di tutti i giorni...
ed è proprio qui che inizia il vero corso!!

Frati Cappuccini Assisi